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Un uomo aveva due figlidi Matteo Mazza
Onora il padre e la madre

Titolo originale: Before the Devil Knows You're Dead
Regia: Sidney Lumet
Sceneggiatura: Kelly Masterson
Fotografia: Ron Fortunato
Montaggio: Tom Swartwout
Musica: Carter Burwell
Interpreti principali: Philip Seymour Hoffman, Ethan Hawke, Albert Finney, Marisa Tomei, Aleksa Palladino, Michael Shannon, Amy Ryan, Sarah Livingston
Produzione: Linsefilm, Michael Cerenzie Productions, Unity Productions
Distribuzione: Medusa
Origine : Usa, 2007
Durata: 105'
Colore


   I fratelli Andy e Hank Hanson organizzano una rapina nella gioielleria di famiglia. Nulla andrà come previsto.

   
Mentre partecipi alla rapina e segui Hank scappare con l’auto, ti chiedi se il sesso tra Andy e Gina, il loro dialogo fatto di aspettative, sogni e desideri, avvenga prima o dopo. Questo succede perché la didascalia informa soltanto di quello che sta per succedere nella gioielleria Hanson. Sembra un particolare inconsistente, eppure il film di Sidney Lumet ti conduce in un vero e proprio labirinto morale, sensoriale, umano che ti fa respirare (o capire) soltanto nell’atto conclusivo.
   Una tragedia umana scritta sulle percezioni dell’anima e diretta da uno dei registi che più sono riusciti nel corso degli anni a raccontare la follia, la degenerazione del pensiero, l’intrigo, la strategia dell’agire, i risvolti psicologici e le tentazioni pericolose. Lumet racconta una vicenda di assurdità contemporanea, mette l’uomo davanti al bivio della vita e della morte e crea un sottostrato nero di azzeramento dei valori e di certezze.
   
   Nell’istante in cui assisti alla rapina, nell’attimo in cui, poi, ti accorgi di come siano andate le cose e di quanti vetri siano finiti a terra, il tuo atteggiamento nei confronti del film cambia. Non più un solo punto di vista. Non più un unico sistema di narrazione.
I pezzi di vetro mandano in frantumi le tue percezioni, le tue aspettative e quelle dei personaggi che vivono nei tuoi occhi. Lumet sceglie di spezzare il racconto e ti mostra una dopo l’altra le reazioni dei tuoi protagonisti. Non ti permette un’immedesimazione, non ti fa scegliere da che parte stare. Il primo a essere cinico e spietato è lui, che ti costringe a guardare le fasi di un avvicinamento dell’uomo verso la fine, lo smarrimento definitivo. Come direbbe il titolo originale, prima che il diavolo sappia che sei morto. Ovvero prima che il diavolo ti porti via, come direbbe il proverbio irlandese da cui è tratto.
   
   Quello di Lumet è un atteggiamento che va oltre l’esercizio di stile. La scomposizione e la ricomposizione narrativa sono strategie usate e abusate nel cinema contemporaneo, ma qui assumono il valore morale di una scomposizione definitiva della vita. L’animo umano che ti vuole raccontare Lumet è spezzato come il suo film. Durante il racconto cerchi di liberarti dalle morse di una ragnatela che ti costringe imprigionato. Durante la vicenda segui impietrito la perversione e l’umiliazione di personaggi sfiniti e senza più controllo. Per questo motivo forma e sostanza, nell’ultima sequenza, raggiungono il punto d’incontro. Mentre tu, spettatore, tiri le somme di una visione sconcertante e assoluta,
mentre ragioni su implicazioni, rischi, possibilità e soluzioni finali, mentre cerchi di capire cosa e come, il contatto finale tra padre e figlio ti fa, nuovamente, aprire gli occhi.
   E, forse, pensi: “Un uomo aveva due figli”.
   
   Curiosità
   Alla conferenza stampa del New York Film Festival dove il film è stato presentato, Lumet ha detto di non aver mai conosciuto Masterson, riferendosi a quest’ultimo come a una donna. Lo sceneggiatore gli ha successivamente inviato un messaggio facendogli notare scherzosamente che i due si erano incontrati sul set del film. Lumet si è scusato e si è giustificato dicendo che quando lavora non riconoscerebbe nemmeno sua madre.
   
   Filmografia
   • Onora il padre e la madre (2007)
   • Prova a incastrarmi (2006)
   • Gloria (1999)
   • Se mi amate (1997)
   • Prove apparenti (1997)
   • Per legittima accusa (1993)
   • Una estranea fra noi (1992)
   • Terzo grado (1990)
   • Sono affari di famiglia (1989)
   • Vivere in fuga (1988)
   • Il mattino dopo (1986)
   • Power - Potere (1986)
   • La Garbo dice (1984)
   • Daniel (1983)
   • Il verdetto (1982)
   • Trappola mortale (1982)
   • Il principe della città (1981)
   • Dimmi quello che vuoi! (1980)
   • I'm magic (1978)
   • Equus (1977)
   • Quinto potere (1976)
   • Quel pomeriggio di un giorno da cani (1975)
   • Assassinio sull'Orient Express (1974)
   • Lovin' Molly (1974)
   • Serpico (1973)
   • Riflessi in uno specchio scuro (1973)
   • Gioco di ragazzi (1972)
   • Rapina record a New York (1971)
   • King: una testimonianza filmata... da Montgomery a Memphis (1970)
   • La poiana vola sul tetto (1970)
   • La virtù sdraiata (1969)
   • The Sea Gull (1968)
   • Addio Braverman (1968)
   • Chiamata per il morto (1966)
   • Il gruppo (1966)
   • La collina del disonore (1965)
   • A prova di errore (1964)
   • L'uomo del banco dei pegni (1964)
   • Il lungo viaggio verso la notte (1962)
   • Uno sguardo dal ponte (1961)
   • Pelle di serpente (1959)
   • Quel tipo di donna (1959)
   • Fascino del palcoscenico (1958)
   • La parola ai giurati (1957)

   
   Link correlati
   • Trailer di Onora il padre e la madre
   • Intervista a Sidney Lumet

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Anno 8 - n. 3 - 09/02/10